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D. 29/09/2004 n. 50• che il suddetto progetto integrato ha un costo stimato di 3.218 Meuro, al netto dell'I.V.A., corrispondente alla somma del costo arrotondato delle due opere, sempre al netto dell'I.V.A.; • che per entrambe le opere costituenti il progetto interessato è prevista l'applicazione di pedaggi; • che le relazioni istruttorie di giugno 2004, riferite distintamente alle suddette due opere, risultano corredate - tra l'altro - da un piano economico- finanziario sintetico, contenente una valutazione congiunta delle stesse e che, in relazione alla stima della «domanda» e alla «tariffa unitaria» da applicare in modo uniforme sulle due arterie, evidenzia la possibilità di parziale copertura del costo di costruzione con il flusso dei ricavi ed un fabbisogno residuo, da porre a carico delle risorse destinate all'attuazione del 1° Programma delle infrastrutture strategiche, di 1.287 Meuro, pari al 40% del suddetto costo complessivo; • che la regione Lazio è il soggetto aggiudicatore e che la regione stessa ha richiesto un cofinanziamento statale pari a circa il 40% del costo di cui sopra; 2. per quanto concerne, in particolare, il collegamento A12-Appia: sotto l'aspetto tecnico-procedurale: • che l'intervento presenta un'importanza strategica, in quanto salderà la cesura esistente sul Corridoio Tirrenico tra la Roma-Civitavecchia e il confine con la Campania, consentendo di alleggerire il traffico veicolare, particolarmente intenso, insistente sulle strade «Pontina» e «Appia»; • che l'intervento, che presenta uno sviluppo di circa 132 Km, si compone della tratta romana (di circa 20 Km in ambiti urbanizzati e/o densamente popolati e morfologicamente ondulati), della tratta pontina (di circa 72 Km in ambiti agricoli e industriali, lungo aree prevalentemente pianeggianti) e della tratta di attraversamento del sistema montuoso-collinare appenninico dei Monti Aurunci e Ausoni; • che, con nota del 28 novembre 2003, la regione Lazio, nella qualità di soggetto aggiudicatore, ha trasmesso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il progetto preliminare, poi inoltrato anche agli altri Ministeri e soggetti interessati e oggetto di avviso pubblicato su giornali quotidiani nazionali e locali; • che, a seguito degli esiti della consultazione dei Comuni interessati e di osservazioni formulate dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio in sede di istruttoria VIA, è stato riformulato il progetto e sono state reiterate tutte le procedure previste; • che sul suddetto progetto preliminare il Presidente della regione Lazio ha espresso parere favorevole, ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, con nota n. 232437 del 4 giugno 2004, corredata dai pareri delle competenti Direzioni regionali, nei quali sono formulate prescrizioni sui vari profili; • che sul medesimo progetto preliminare è stato acquisito il parere favorevole, con prescrizioni e raccomandazioni, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, che si è espresso con nota del 27 maggio 2004 sulla base della valutazione della Commissione speciale VIA, e del Ministero per i beni e le attività culturali, che si è pronunziato in data 26 luglio 2004; • che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - sulla base della disamina dei pareri pervenuti e delle comunicazioni dell'ANAS, principale soggetto interferito - ha ritenuto, esponendo al riguardo le moti- vazioni di ordine tecnico, che il progetto in istruttoria presenti due tratte in cui il tracciato proposto non appare accoglibile: - la tratta relativa allo svincolo di allaccio dalla progressiva 0+000 con l'autostrada «Roma-aeroporto di Fiumicino» e la tratta compresa tra la chilometrica 100+000 circa e la fine del viadotto Terracina; • che il predetto Ministero propone quindi di approvare il progetto preliminare limitatamente al 1° stralcio funzionale rappresentato dalla tratta tra l'allaccio alla A12, modificato, e lo svincolo di Sabaudia- Terracina per una lunghezza di circa 88 Km, cui il Ministero stesso prevede si aggiungano circa 7 Km per consentire l'allaccio diretto alla A12 senza interferenze con l'autostrada «Roma-aeroporto di Fiumicino »; • che il citato Ministero propone altresì le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto preliminare del 1° stralcio funzionale sopra indicato; sotto l'aspetto attuativo: • che l'entrata in esercizio del 1° lotto funzionale all'esame è prevista al 2010; sotto l'aspetto finanziario: che il costo del completamento del Corridoio Tirrenico Meridionale è stato quantificato, nel progetto preliminare, in 2.577.972.620 euro al netto dell'I.V.A. (3.093.567.144 euro I.V.A. inclusa) e che, secondo il piano economico-finanziario sintetico, la copertura viene assicurata per il 60% dai ritorni di esercizio, sulla base di tariffe unitarie nette analoghe a quelle vigenti sulla tratta autostradale tirrenica Livorno-Rosignano, mentre il residuo 40% resta a carico della finanza pubblica; • che la Cassa depositi e prestiti ha ritenuto complessivamente condivisibili le assunzioni poste a base del suddetto piano; • che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha quantificato il costo del 1° stralcio funzionale in 1.545.000.000 euro (di cui 1.228.000.000 per lavori e 317.000.000 per somme a disposizione) oltre a 309.000.000 euro per I.V.A.; • che detto Ministero ha proposto dapprima di attribuire all'opera 600 Meuro (al netto dell'I.V.A.), per assicurare un rapporto lineare con la percentuale di finanziamento richiesta dalla Regione, ed ha poi ridimensionato la proposta di contributo statale in 259.560.000 euro, nella relazione del luglio 2004 riconducendo l'entità così fissata a indicazioni della Cassa depositi e prestiti - che peraltro non tengono conto della redditività attesa dall'intera opera che, nella parte residua, è caratterizzata da minori flussi di traffico - e nella relazione finale qualificando esplicitamente detto importo quale contributo determinato provvisoriamente, tra l'altro perchè viene prevista la rielaborazione del piano economico-finanziario in sede di presentazione del progetto definitivo in modo da tener conto dell'incidenza economica delle prescrizioni, con particolare riguardo alla problematica inerente l'allaccio con la A12; 3. per quanto concerne, in particolare, la bretella Cisterna-Valmontone: sotto l'aspetto tecnico-procedurale: • che il collegamento tra l'area pontina e l'A2 rappresenta «il collegamento trasversale mancante» nella regione Lazio, la cui realizzazione è stata vivamente sollecitata sin dagli anni '70, e che è inserito in tutti i principali documenti di pianificazione della regione; • che il collegamento è stato originariamente concepito quale itinerario in parte alternativo e in parte complementare a quello radiale costituito dalla «Pontina» e dal Grande Raccordo Autostradale (G.R.A.) e vale a riunire al territorio nazionale, attraverso l'autostrada A2, una vasta porzione del Lazio a sud di Roma ed ad assicurare relazioni anche interne all'area stessa, necessarie per un rafforzamento del potenziale produttivo nel contesto del Paese; • che con la programmazione del Corridoio Tirrenico Meridionale il collegamento in questione acquisisce anche la funzione di bretella di raccordo tra il sistema autostradale centrale (Roma-Napoli) e quello tirrenico, consentendo l'aggiramento del polo di Roma ad ovest della città e assolvendo così ad una funzione analoga a quella svolta della bretella Fiano-San Cesareo ad est del citato G.R.A.; • che l'opera è costituita da un asse stradale principale, di circa 34 Km, denominato «asse Casilina-Pontina» (asse n. 1), e da un asse complementare di 9 Km, denominato «Raccordo Valmontone» (asse n.2), inteso ad assicurare l'integrazione al processo di sviluppo prodotto dalla nuova infrastruttura anche per i comuni di Valmontone e Artena; • che l'asse n. 1 origina sulla S.S. n. 6 in comune di Labico e termina sulla S.S. n. 148 al confine tra i comuni di Aprilia e di Latina e che ad esso il Corridoio Tirrenico Meridionale si raccorda a circa 1,5 Km a nord della Pontina; • che l'opera, dal raccordo con l'A2 alla Pontina, viene al momento classificata tra le strade extra urbane principali, con caratteristiche geometriche conformi alla categoria B del citato decreto ministeriale 5 novembre 2001, e che il passaggio alla categoria superiore, qualora ne venga prevista la destinazione autostradale, potrà essere realizzato in fase di pro- gettazione definitiva con adeguamento della sezione tipo e degli altri elementi geometrici; • che, con nota del 20 novembre 2002, la regione Lazio, in qualità di soggetto aggiudicatore, ha presentato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il progetto preliminare, poi inoltrato alle altre Amministrazioni interessate e oggetto di avviso pubblicato su giornali quotidiani a diffusione nazionale e locale; • che, anche a seguito del confronto con i comuni interessati, la regione ha riformulato il progetto - reiterando ogni necessaria procedura, tra cui la pubblicazione di apposito «avviso» sui giornali - e trasmesso la versione aggiornata, corredata dalla VIA, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e alle altre Amministrazioni che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, in data 26 maggio 2004, ha trasmesso il parere positivo sul progetto, con prescrizioni e raccomandazioni, formulato dall'apposita Commissione VIA; • che, nel giugno 2004, il Presidente della regione Lazio ha espresso il proprio consenso alla localizzazione dell'opera, trasmettendo i pareri delle competenti Direzioni regionali, nei quali sono formulate le prescrizioni cui è subordinato il parere favorevole per i vari profili del progetto; • che anche il Ministero per i beni e le attività culturali, con nota del 21 luglio 2004, si è pronunziato favorevolmente sul progetto, con prescrizioni, chiedendo -tra l'altro - che il progetto definitivo venga sottoposto alla Soprintendenza per i beni architettonici, per il paesaggio, il patrimonio storico-artistico e demoetnoantropologico del Lazio; • che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le prescrizioni da formulare in fase di approvazione del progetto preliminare, evidenziando i casi in cui osservazioni vengono recepite nella diversa forma di raccomandazione ed esponendo le relative motivazioni; sotto l'aspetto attuativo: • che si prevede l'ultimazione dell'opera al 2010; sotto l'aspetto finanziario: • che il costo dell'opera è stato quantificato in 639.807.576,73 euro al netto dell'IV.A. (741.632.107,10 al lordo dell'imposta), di cui 484.878.716,05 per lavori a base d'asta e 154.928.860,68 per somme a disposizione; • che il piano economico-finanziario sintetico relativo alla singola opera all'esame, allegato alla relazione istruttoria del giugno 2004, evidenzia la possibilità di un limitato autofinanziamento del costo di costruzione; • che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha proposto di prevedere la ripresentazione del piano in sede di approvazione del progetto definitivo, con approfondimenti in relazione anche ai contenuti delle prescrizioni emerse nella fase istruttoria; Delibera: 1. Progetto integrato. 1.1 Il Comitato ritiene condivisibili le linee generali del progetto integrato di cui al punto 1 della precedente «presa d'atto», costituito dal «completamento del Corridoio Tirrenico Meridionale: tratta A12-Formia (Appia)» e dalla «bretella trasversale Cisterna-Valmontone». I due interventi sono quindi da considerare unitariamente anche ai fini della valutazione della coerenza dell'onere da porre a carico delle risorse destinate all'attuazione del 1° Programma delle opere strategiche con le indicazioni della delibera n. 121/2001. 1.2 Il soggetto aggiudicatore, ai sensi del decreto legislativo n. 190/2002, è la regione Lazio. 1.3 Il costo del progetto integrato di cui al punto 1.1 è stimato in 3.218 Meuro al netto dell'I.V.A. - pari alla somma degli importi arrotondati dei due interventi che compongono il progetto stesso, sempre al netto dell'I.V.A. - e verrà puntualmente quantificato in sede di presentazione del progetto preliminare del 2° stralcio funzionale del Corridoio Tirrenico Meridionale, concernente la tratta dalla chilometrica 100+000 circa. Nell'occasione il soggetto aggiudicatore provvederà a redigere la stesura definitiva del piano economico-finanziario del progetto integrato, fermo restando che il contributo statale non potrà superare la percentuale del 40% del costo di costruzione dell'intera opera: nelle more ed al fine di definire l'onere a carico dell'erario, nei limiti percentuali indicati, il soggetto aggiudicatore procederà ad approfondire, in relazione alle modalità di affidamento dei lavori, la computabilità o meno dell'I.V.A. nel costo complessivo da considerare in vista di detta definizione. |
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